Fondi & Finanziamenti

Finanziamenti per AI in azienda: cosa è davvero possibile nel 2026

Guida prudente e verificata sui finanziamenti per formazione AI e implementazione AI in azienda in Italia: Transizione 5.0, EDIH e bandi da monitorare.

Esistono finanziamenti pubblici per l'intelligenza artificiale?

Sì, in Italia esistono misure che possono sostenere la formazione digitale, l'acquisto di software, la ricerca e lo sviluppo di soluzioni AI o l'inserimento di competenze qualificate.

Non esiste però un unico “bonus intelligenza artificiale” accessibile automaticamente a tutte le aziende.

Ogni misura ha destinatari, territori, spese ammissibili e procedure differenti. Un normale abbonamento a un servizio AI, un corso isolato o l'acquisto di software senza un progetto aziendale documentato non danno automaticamente diritto a un contributo.

Di seguito sono riportate le opportunità più pertinenti attualmente verificabili.

1. Sviluppo Competenze: formazione digitale finanziata al 50%

La misura nazionale Sviluppo Competenze, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, finanzia percorsi destinati ad accrescere le competenze dei dipendenti nella transizione tecnologica, digitale e verde.

Le domande possono essere presentate dal 21 aprile al 23 giugno 2026.

L'agevolazione consiste in un contributo diretto pari al 50% delle spese ammissibili. I progetti formativi devono avere un valore compreso tra 10.000 e 60.000 euro per impresa.

Sono ammessi, tra gli altri:

La misura riguarda però esclusivamente PMI con unità locali in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non è quindi utilizzabile da un'impresa con sede esclusivamente in Lombardia.

Fonte: MIMIT - Sviluppo Competenze.

2. Nuova Sabatini: software e tecnologie digitali

La Nuova Sabatini è una misura nazionale attiva per facilitare l'accesso al credito delle PMI. La Legge di Bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027.

Può sostenere investimenti in hardware, software, tecnologie digitali, macchinari, attrezzature e beni riconducibili agli investimenti 4.0.

Un progetto di implementazione AI può quindi essere valutato quando comprende software o tecnologie digitali capitalizzabili, nuovi, autonomamente funzionali e collegati all'attività produttiva.

La misura non finanzia normalmente la semplice formazione e non rende automaticamente ammissibile qualsiasi servizio AI in abbonamento. L'investimento deve rispettare i requisiti contabili e tecnici indicati dalla normativa.

L'agevolazione combina un finanziamento bancario o leasing con un contributo del Ministero rapportato agli interessi.

Fonte: MIMIT - Nuova Sabatini.

3. Smart&Start Italia per startup innovative

Smart&Start Italia è attivo su tutto il territorio nazionale ed è rivolto alle startup innovative costituite da non più di 60 mesi, oltre che a persone che intendono costituirne una.

È particolarmente interessante per startup che sviluppano software basato sull'intelligenza artificiale, prodotti digitali innovativi, piattaforme e servizi tecnologici, soluzioni ad alto contenuto di ricerca o nuovi modelli riconducibili all'economia digitale.

La misura prevede un finanziamento a tasso zero fino all'80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% in alcuni casi. Le startup del Centro-Sud possono ricevere anche una componente a fondo perduto.

È uno strumento a sportello, senza una scadenza prestabilita, ma non è destinato alle imprese tradizionali che vogliono semplicemente adottare un software AI già disponibile.

Fonte: Invitalia - Smart&Start Italia.

4. Credito d'imposta per ricerca e sviluppo

Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo rimane previsto fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2031, con un'aliquota indicata dal MIMIT pari al 10% e un limite annuale di 5 milioni di euro.

Può essere pertinente per imprese che sviluppano realmente nuove tecnologie, modelli, algoritmi o soluzioni AI attraverso attività qualificabili come ricerca fondamentale, ricerca industriale o sviluppo sperimentale.

Non è sufficiente acquistare o configurare una soluzione già esistente. Devono esserci attività di ricerca documentabili, incertezza tecnologica, personale o tecnici dedicati e spese riconducibili al progetto.

Sono potenzialmente ammissibili software, personale, ricerca commissionata e consulenze direttamente collegate alle attività di ricerca e sviluppo.

La qualificazione deve essere valutata da professionisti competenti. Il Ministero ha inoltre istituito un sistema di certificazione delle attività attraverso certificatori iscritti all'apposito albo.

Fonte: MIMIT - Credito d'imposta ricerca e sviluppo.

5. Voucher Cloud e Cybersecurity: misura in preparazione

Il MIMIT ha istituito una misura destinata a sostenere la domanda di servizi di cloud computing e cybersecurity da parte di PMI e lavoratori autonomi.

La fase di iscrizione dei fornitori si è conclusa il 27 maggio 2026. I termini per le domande delle imprese beneficiarie devono invece essere definiti con un successivo provvedimento.

Non è quindi corretto presentare il voucher come già aperto alle aziende.

La misura non è specificamente dedicata all'AI, ma infrastrutture cloud e servizi di sicurezza possono essere componenti importanti di un progetto aziendale basato su dati e intelligenza artificiale.

Fonte: MIMIT - Voucher Cloud e Cybersecurity.

6. European Digital Innovation Hubs

Gli European Digital Innovation Hubs, o EDIH, aiutano PMI e pubbliche amministrazioni ad affrontare progetti di trasformazione digitale.

I servizi possono comprendere valutazione della maturità digitale, formazione e sviluppo delle competenze, sperimentazione prima dell'investimento, accesso a competenze tecniche, supporto nella ricerca di finanziamenti e test di tecnologie e soluzioni AI.

Non si tratta sempre di contributi versati direttamente all'impresa. Il sostegno può assumere la forma di servizi finanziati o agevolati, consulenza, assessment e accesso a infrastrutture specialistiche.

Fonte: Commissione europea - European Digital Innovation Hubs.

Focus Lombardia: la misura “Talenti”

Per le PMI lombarde, una misura da monitorare nel 2026 è Talenti - Trasferimento delle conoscenze, approvata dalla Regione Lombardia il 13 aprile 2026.

La misura dispone di 7 milioni di euro del PR FESR 2021-2027 e sostiene l'assunzione di personale altamente qualificato per progetti di innovazione, digitalizzazione, trasferimento tecnologico, transizione ecologica e collaborazione con università e organismi di ricerca.

Il contributo a fondo perduto può coprire il 70% dei costi ammessi per assunzioni a tempo indeterminato e il 60% per assunzioni a tempo determinato.

L'importo massimo è di 56.000 euro annui per un'assunzione a tempo pieno e indeterminato o 48.000 euro per un contratto a tempo determinato.

La persona assunta deve possedere un dottorato di ricerca e rispettare gli ulteriori requisiti previsti. Ogni impresa può chiedere l'agevolazione per una sola assunzione.

La Regione ha approvato i criteri, ma le date operative devono essere definite dall'avviso attuativo. La misura è quindi in arrivo, ma non ancora presentabile.

Un'impresa lombarda potrebbe utilizzarla per inserire un profilo qualificato impegnato nello sviluppo o nell'adozione avanzata dell'AI, purché il progetto e il candidato rispettino tutti i requisiti.

Fonte: Regione Lombardia - Talenti.

Fondi interprofessionali e bandi camerali

Le imprese possono inoltre verificare Fondimpresa, Fondirigenti, Fondo For.Te., FonARCom, altri fondi interprofessionali, bandi delle Camere di Commercio e avvisi regionali per la formazione continua.

Questi strumenti possono finanziare piani formativi su AI, competenze digitali e innovazione, ma non sono tutti fondi statali e la loro disponibilità dipende dall'adesione dell'azienda, dal territorio e dagli avvisi aperti.

Per evitare informazioni scorrette, devono essere controllati al momento della presentazione del progetto.

Come può aiutare MB Formazione

MB Formazione può intervenire nella parte formativa e progettuale attraverso:

Quando una misura richiede certificazioni fiscali, asseverazioni, accreditamenti formali o la presentazione della domanda da parte di un intermediario abilitato, MB Formazione deve lavorare insieme ai professionisti o agli enti autorizzati.

MB Formazione può quindi aiutare a costruire la componente tecnica e formativa del progetto, ma non può garantire l'approvazione della domanda o sostituire soggetti abilitati quando il bando ne richiede l'intervento.

Conclusione

Nel 2026 esistono possibilità concrete per sostenere la formazione e l'adozione dell'AI, ma variano molto in base a territorio, dimensione e tipologia d'impresa.

Le opportunità più concrete verificate sono Sviluppo Competenze per le PMI del Mezzogiorno, Nuova Sabatini per software e investimenti digitali, Smart&Start Italia per startup innovative, il credito d'imposta per autentiche attività di ricerca e sviluppo, il Voucher Cloud e Cybersecurity ancora in fase di apertura, la misura Talenti per le PMI lombarde in attesa dell'avviso operativo, i servizi degli EDIH e gli avvisi dei fondi interprofessionali.

Prima di presentare una domanda è necessario verificare la versione aggiornata del bando, perché scadenze, dotazioni e condizioni possono cambiare.

Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria. Prima di presentare una domanda è sempre necessario consultare il testo aggiornato del bando e verificare requisiti, disponibilità delle risorse e scadenze.

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